Roberto di Sable

Roberto di Sable divenne Gran Maestro alla fine del 1186. Era amico di Riccardo Cuor di Leone, che da poco aveva venduto ai Cavalieri del Tempio l’isola di Cipro, sua conquista recente.

Il 2 agosto del 1190, Filippo Augusto di Francia, ritenendo di non aver nulla da guadagnare nella collaborazione con Riccardo cuor di Leone che del resto odiava, lascio’ la Siria, lasciando agli ordini del duca di Borgogna i suoi Baroni “pieni di furore e di collera”.

Roberto di Sable alla terza crociata

Questo significava condannare la terza crociata a una sicura disfatta, poiche’ Riccardo Cuor di Leone, anche se poteva compiere delle imprese pazzesche , mancava di criterio e di continuita’ nelle azioni.

Saladino riprese speranza e per saggiare il suo avversario, gli offri di liberare i tremila difensori di San Giovanni d’Acri, chiedendo la garanzia dei Templari.

Roberto di Sable’ respinse la proposta di Saladino, anche perche’ conosceva la irascibilita’ di Riccardo Cuor di Leone, i suoi accessi di nera follia.

Difatti, durante una di questa crisi, ferocemente, stupidamente Riccardo fece sgozzare la guarnigione di Acri.

La campagna continuo’ priva di efficacia e di consistenza.

I Templari erano in avanguardia o in retroguardia, saccheggiando, razziando, effettuando ricognizioni senza seguito.

Arrivarono a trenta chilometri di Gerusalemme sotto un uragano di violenza inaudita che li arresto’ sulla montagna. Ci fu un consiglio di guerra.

I Maestri dei Templari e degli Ospitalieri e i baroni della Terra Santa dissuasero il re dal tentare l’assedio in condizioni cosi’ cattive.

I Templari fecero capire al re che dopo essersi impadroniti di Gerusalemme, egli avrebbe dovuto assicurarne la difesa.

L’opinione dei templari era saggia: la mancanza di fiducia in se stesso intralciava l’azione di Riccardo, la sua arroganza irritava i Franchi lasciati da Filippo Augusto e, sopratutto, Gerusalemme non poteva essere difesa se non a condizione che tutte le fortezze nei suoi dintorni fossero tenute dai Franchi.

Senza questo cordone difensivo essa sarebbe ricaduta immediatamente in mano a Saladino. Era sempre il problema degli effettivi permanenti: la Terra Santa divorava gli uomini!

Riccardo inizio’ le trattative con Saladino che fu modesto nelle sue richieste. Acconsenti’ a una tregua di tre anni, pretese Darum ma lascio’ Giaffa ai Franchi, e garanti’ ai pellegrini che venivano dall’Occidente il libero accesso a Gerusalemme.

La fuga di Riccardo Cuor di Leone

Malgrado non fosse un vero e proprio scacco, avevano riconquistato Acri e Giaffa ed erano padroni del litorale, Riccardo fu ritenuto responsabile per la mancata conquista di Gerusalemme.

Fu obbligato ad imbarcarsi su una nave del Tempio, di nascosto e vestito da semplice cavaliere dell’Ordine.

Il 28 settembre del 1192 il Gran Maestro Roberto di Sable’ mori’, nel marzo era morto Saladino.

Il nuovo Maestro fu Gilberto Erail.

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Roberto di Sable
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Roberto di Sable divenne Gran Maestro alla fine del 1186. Era amico di Riccardo Cuor di Leone.
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