Paracelso, macrocosmo e microcosmo: lo specchio dei quattro elementi

Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus Paracelsus (1493 —1541) è il nome latino adottato dall’astrologo, medico e filosofo Arslcseo TheeThrast Bombast, von Hohenheim, in volgare, Paracelso.

Chirurgo nella flotta di Cristiano II di Danimarca, professore di medicina a Basilea fu costretto ad abbandonare l’insegnamento per le sue pratiche di alchimia.

“Poiché dunque il medico deve formarsi a partire dalla natura, quale differenza può esserci tra la natura e la filosofia? e d’altra parte che cos’è la filosofia se non la natura non visibile?

Ora, colui che conosce il Sole e la Luna e li conosce così come essi sono, pur senza osservarli direttamente con i propri occhi, possiede in se stesso il Sole e la Luna, così come essi si trovano nel firmamento celeste.

Lo stesso accade per la filosofia che trovandosi nell’uomo e al di fuori dell’uomo, non afferrabile direttamente, rammenta uno che si osserva in uno specchio.

Come infatti attraverso uno specchio ci si può esaminare con cura punto per punto, allo stesso modo il medico deve conoscere l’uomo con precisione, ricavando la propria scienza dallo specchio dei quattro elementi e rappresentandosi il microcosmo nella sua interezza […]

Il medico deve penetrare l’uomo come una goccia di rugiada distillata la cui minima particella sia visibile; egli deve penetrare ed avere chiare la costituzione e la disposizione delle membra del corpo umano, allo stesso modo che attraverso l’acqua di una limpida sorgente si contano le pietre ed i grani di sabbia, si osservano i colori e le forme che ne compongono il fondo.

Egli deve avere davanti a sé così limpide e trasparenti le membra del corpo umano come il cristallo nitido e levigato ín cui non può essere celato nemmeno un capello.

È su questa filosofia che sta il fondamento della medicina.

Tu non devi osservare l’uomo soltanto, ma anche la natura e ciò che nasconde il cielo: la natura ti rivela l’uomo punto per punto poiché l’uomo ne è composto.

E d’altra parte la materia di cui egli è fatto dimostra la sua natura allo stesso modo che in un utensile di ferro puoi scoprire l’artefice che lo ha forgiato.

Si tratta di un movimento che conduce dall’esterno verso l’interno e che rivela come l’interno non esista se viene meno l’esterno, poiché l’esterno è la matrice dell’interno.

L’uomo è dunque un’immagine in uno specchio, un riflesso dei quattro elementi e la scomparsa dei quattro elementi comporta la scomparsa dell’uomo.

Ora, il riflesso di ciò che è esterno si fissa nello specchio e permette l’esistenza dell’immagine interiore: la filosofia quindi non è che scienza e sapere totale circa le cose che conferiscono allo specchio la sua luce.

Come in uno specchio nessuno può conoscere la propria natura e penetrare ciò che egli è (poiché egli è nello specchio nient’altro che una morta immagine), cosa l’uomo non è nulla in se stesso e non contiene in sé nient’altro che ciò che gli deriva dalla conoscenza esteriore e di cui egli è l’immagine nello specchio.

Dal momento che ciò che l’uomo dice, la sua voce e la sua lingua sono dati imprecisi, il medico non deve forse spingere più lontano e più a fondo la propria ricerca, senza limitarsi a contemplare nello specchio del suo malato qualcosa che parla senza che se ne comprenda nulla?

Egli deve conoscere totalmente e con assiduità il microcosmo mediante l’intermediario della natura da cui esso è nato’ […] ”

(Das Buch Paragranum [152930], in Theophrast von Hohenheim gen. Paracelsus, Medizinische, naturwissenschaftliche und philosophische Schriften, herausgegeben von Karl Sudhoff, Mfinchen 1924, VIII, pp. 7172).

Microcosmo e macrocosmo

La corrispondenza fra microcosmo e macrocosmo attraversa una larga parte della _storia del pensiero: è presente nella filosofia greca, in quella medievale e ritorna di attualità nel Rinascimento. Secondo tale credenza esiste una corrispondenza precisa fra le parti dell’universo e quelle del corpo, fra i moti dei corpi celesti e quelli degli organi vitali.

Paracelso si richiama qui alla dottrina tradizionale dei quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco), ma è da ricordare che egli distingue dagli elementi tre principi: il mercurio (principio spirituale attivo), il sale (principio corporeo e passivo), lo zolfo (principio mediatore).

Filosofia, astrologia, alchimia sono per Paracelso le principali colonne su cui si fonda l’arte medica.

La prima coglie la natura invisibile delle cose, la seconda determina l’influsso degli astri sul corpo umano (il termine influenza, ancora largamente usato per designare uno stato patologico, è di derivazione astrologica), la terza combina insieme, a scopi terapeutici, le virtù delle sostanze.

Alla malattia si giunge mediante l’esame dei sintomi visibili. Ma la malattia è solo il fenomeno esterno di stati presenti nell’uomo “interno”.

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Paracelso, macrocosmo e microcosmo: lo specchio dei quattro elementi
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Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus Paracelsus (1493 —1541) è il nome latino adottato dall'astrologo, medico e filosofo Arslcseo TheeThrast Bombast, von Hohenheim, in volgare, Paracelso.
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