Oddone di Saint-Amand

Oddone di Saint-Amand era Gran Coppiere del regno e vecchio Capitano di Gerusalemme quando divenne Gran maestro dei templari.

Ci dice di lui Guglielmo di Tiro “Un uomo che aveva nelle nari il soffio del furore, senza timore di Dio e senza rispetto per gli uomini…”

Egli si oppose al re Amaury quando il “Vecchio della Montagna”, capo della setta degli Ismaeliti e per di piu’ vicino ai franchi, aveva, nel 1172, proposto ad Amaury la sua alleanza contro i mussulmani e la sua conversione alla fede cristiana insieme a tutti i suoi.

L’ assassinio degli ismaeliti

Il re accetto’, un po’ alla leggera perche’ quale poteva essere il vero scopo degli ismaeliti?

Questi versavano un tributo ai Templari. Si penso’ di dispensarli. I Templari assassinarono freddamente gli emissari del re.

Amaury, preso dalla collera, esigette che il colpevole, il fratello Gualtiero di Mesnil, gli fosse immediatamente consegnato. Il Gran Maestro Oddone rifiuto’. Amaury si impadroni’ a viva forza del fratello Gualtiero, e decise di annientare il Tempio, ma non visse abbastanza per realizzare il suo progetto.

Il rifiuto di Oddone fu interpretato nel modo piu’ sfavorevole, ma bisogna ricordare che i cavalieri colpevoli erano sottoposti unicamente alla giustizia del tempio, e gli errori dell’Ordine erano sottoposti solo al papa.

I Templari non potevano accettare che Amaury usasse, per raggiungere i suoi fini, i beni e i privilegi dell’Ordine. Questo spiega la prova di forza tra il Gran Maestro ed il re.

La fortezza del GuAdo di Giacobbe

Nel 1177, Baldovino, successo ad Amaury, eresse il Guado di Giacobbe, fortezza destinata a proteggere la Galilea dai rezzou (truppe organizzate per compiere razzie), e ne affido’ la difesa ai Templari.

Essi vi impegnarono settanta dei loro Cavalieri, il loro Siniscalco un gran numero di aiutanti e di turcopoli.

Saladino invAde la Galilea

Il 10 giugno del 1179, Saladino invase la Galilea.

Baldovino tento’ di sorprenderlo andandogli incontro, ma fu sconfitto e fatto prigioniero. Ci furono molti morti e molti prigionieri, tra cui anche Oddone di Saint-Amand, che lo storico Guglielmo di Tiro considera responsabile del disastro: il Gran Maestro avrebbe caricato senza attendere l’ordine, provocando cosi’ la dispersione delle forze franche.

Poco dopo Saladino si impadroni’ del Guado di Giacobbe, e fece giustiziare tutti i cavalieri del tempio che lo difendevano.

Oddone di Saint-Amand si oppone a Saladino

Oddone di Saint-Amand rifiuto’ nobilmente di pagare il riscatto che Saladino chiedeva.

Di lui si cita questa fiera risposta: “Un Templare non puo’ offrire come riscatto che la sua cintola e la sua spada“.

Egli mori’ il 9 ottobre del 1180 e gli successe Arnaldo della Torroge.

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Oddone di Saint-Amand
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Oddone di Saint-Amand era Gran Coppiere del regno e vecchio Capitano di Gerusalemme quando divenne Gran maestro dei templari.
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