Gerardo di Ridford

Gerardo di Ridford riusci a prevalere nell’elezione a Gran Maestro, sull’abile e saggio Gilbert Erail, in seguito a probabili subdole manovre.

I Templari commisero lo stesso errore del 1171, quando avevano eletto Oddone di Saint-Amand, e probabilmente per le stesse ragioni.

Con un Maestro dell’Ordine quale Blanquefort o Everardo di Barres, forse la Terra Santa avrebbe potuto resistere, ma ormai era destino che la pia conquista di Goffredo da Buglione dovesse scomparire.

Di questa scomparsa Gerardo di Ridfort fu uno dei principali artefici. Per colpa sua l’Ordine perse tutto il convento di Gerusalemme, trecento cavalieri scelti, numerosi dignitari, ma rischio’ di perdere anche il suo onore.

Il rancore di Gerardo di Ridford

Ridford non era che un avventuriero, venuto dalla Fiandra a cercare fortuna. Entro’ al servizio di Amaury come cavaliere errante, ed entro’ in amicizia con il conte Raimondo di Tripoli, a cui giuro’ poi eterno rancore avendogli questi negato il matrimonio con l’ereditiera di Boutron.

Ridford fu colpito dal colera e fu curato dai Templari, chiese di essere accolto nell’Ordine.

Quando nel settembre 1186, il piccolo Baldovino V mori’ improvvisamente e Raimondo di Tripoli avrbbe dovuto cingere la corona di Gerusalemme, Gerardo di Ridford si schiero’ con i suoi nemici, Rinaldo di Chatillon e Guido di Lusignano.

Aiuto’ Sibilla ad incoronare Lusignano, e lo si udi’ dire “Questa corona vale bene le nozze di BoutronEgli si era vendicato.

La battaglia della Fontana di Cresson

Raimondo di Tripoli, per proteggere la sua contea concluse una tregua separata con Saladino.

Alla battaglia della Fontana di Cresson, nei pressi di Seforia, centocinquanta Cavalieri del tempio furono uccisi, ma Gerardo di Ridfort fuggi’ con tre compagni.

Vi era grande irresolutezza tra i capi cristiani, Raimondo di tripoli propose di sacrificare i suoi possedimenti di Tiberiade, per avere il tempo di organizzare una salda difesa vicino alle fonti di Seforia, in modo che fosse Saladino a fare tutta la strada per raggiungerli.

Gerardo di Ridford, sempre roso da rancore nei confronti di Raimondo, si oppose a questa proposta sensata.

Si introdusse nella tenda del re, Guido di Lusignano, che lui aveva aiutato ad ottenere la corona e che era quindi suo debitore, dicendogli:” Sire credete a questo traditore che vi ha dato un tale consiglio? Egli l’ha fatto per disonorarvi. Perche’ grande onta vi colpira’ se permettete che una citta’ sia conquistata a sei leghe di distanza. Sappiate che i Templari deporrebbero i loro bianchi mantelli, venderebbero e impegnerebbero tutto cio’ che posseggono, fino a quando l’onta di cio’ che i saraceni farebbero non fosse lavata. Andate, fate gridare per il campo che tutti quanti si armino e si riuniscano in ordine di battaglia, e seguano il gonfalone della Santa Croce!”

Guido di Lusignano cedette.

L’alba del 4 luglio sorprese l’armata che si trascinava attraverso l’arida valle che precedeva i “Corni di Hattin“.Al di la’ del monte c’era il lago di Tiberiade, controllato dal Saladino. I Cristiani si accamparono sul monte, aspettando l’attacco.

Ma Saladino li lascio’ cuocere al sole nelle loro pesanti armature e si limito’ a impedire l’accesso al lago dove avrebbero potuto dissetarsi e far abbeverare il loro cavalli.

Nella notte i saraceni circondarono strettamente l’armata franca. L’indomani invece di attaccare battaglia, diedero fuoco alla terra incolta e alle brughiere. Un forte vento orientale spinse sui Crociati, torturati dalla sete, turbini di scintille e di fumo, e da un calore insopportabile.

Non restava altra alternativa che attaccare.

Il conte di Tripoli ed i suoi cavalieri costituivano la punta avanzata, si aprirono un varco nella cavalleria del Saladino, che li lascio’ allontanare. Saladino attacco’ il grosso dell’armata cristiana e la anniento’.

Gerardo di Ridford , responsabile della sconfitta, fu catturato.

I Cavalieri del Tempio poterono scegliere tra la morte e l’abiura, nessuno ebbe esitazioni, furono legati ai pali, erano duecentotrenta.

Ma Gerardo di Ridford fu risparmiato.

La caduta di Gerusalemme

Saladino si impadroni’ di San Giovanni d’Acri, di Giaffa, di Beirut, di Ascalona e mise sotto assedio Gerusalemme.

La citta’ era sguarnita di cavalieri e ne fu trattata la resa , la popolazione ebbe salva la vita dietro riscatto.

Gerardo di Ridfort ebbe la vilta’ di barattare il suo onore di cavaliere con una promessa di liberta’.

In Europa fu grande l’emozione per la perdita di Gerusalemme.Venne subito predicata una terza crociata.

Gerardo di Ridford fece arrivare dall’Occidente un nuovo contingente di Templari e si riuni’ all’armata cristiana.

Fu nuovamente catturato mentre tentava di arginare i saraceni sotto San Giovanni d’Acri, i suoi, sopraffatti dal numero, lo esortavano a mettersi in salvo.

Ma desideroso di riscattarsi con una morte esemplare, non volendo abbandonare i fratelli che cadevano intorno a lui, ritrovandosi improvvisamente all’altezza del suo rango, egli resto’ e mori’ in battaglia.

Gli successe Roberto di Sable’

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Gerardo di Ridford
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Gerardo di Ridford riusci a prevalere nell'elezione a Gran Maestro, sull'abile e saggio Gilbert Erail, in seguito a probabili subdole manovre.
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