Ermanno di Salza Gran Maestro dell’ Ordine Teutonico

Nativo della Turingia, Ermanno di salza viene eletto Gran Maestro dell’Ordine Teutonico nel 1211, quarto Gran Maestro.L’Ordine Teutonico era di recente formazione, essendosi costituito ad Acri verso la fine del XII secolo.

L’Ordine accoglieva solo Tedeschi di nobile famiglia ed Innocenzo III gli aveva imposto la regola dei Templari. Sorto allo scopo di provvedere alle esigenze ospedaliere, L’Ordine annoverava la lotta contro gli infedeli tra le sue finaita’ fondamentali.

Ermanno di Salza ebbe una grande importanza come uno dei piu’ intimi ed ascoltati consiglieri di Federico II di Svevia, alla cui corte visse per gran parte della sua vita.

Alla corte di Federico II

Con molte probabilita’ comparve la prima volta nel 1216, a Norimberga, durante una dieta di corte tenuta da Federico in occasione di alcuni donativi imperiali fatti all’Ordine, allora ancora privo di importanza.
La prima missione di Fratello Ermanno, quale incaricato dell’Imperatore, e’ del 1220, anno in cui i documenti lo menzionano tra i plenipotenziari che condussero le trattative prima dell’incoronazione di Francesco a Roma.
Per Federico l’incontro con quest’uomo della Turingia, di venticinque anni piu’ anziano di lui, costitui’ un colpo di fortuna eccezionale; ben presto nacque fra i due una profonda reciproca confidenza.
Lo dimostra il fatto che,subito dopo Capua, citta’ degli editti imperiali, al Gran Maestro furono affidate importanti missioni diplomatiche, e per oltre un quarto di secolo, fino alla morte, resto’ il piu’ fidato consigliere di Federico.
Ermanno di Salza godeva di grande stima presso la Curia romana, anzi, in una lettera indirizzata ai Lombardi, Gregorio IX elogiava proprio lui, consigliere dell’avversario Federico, come “uomo di provata fede la cui avvedutezza Ce lo rende gradito”
Anche Federico nel 1237 esalta ” la consueta fidanza devota e solerte” del suo uomo.Ermanno aveva giurato fedelta’ sia all’Imperatore sia al Papa ed era sua intenzione, disse egli stesso ” di operare per l’onore dell’Imperatore e della Chiesa”
Nel corso delle piu’ aspre controversie tra queste due potenze, almeno fino al 1239, il suo discernimento politico e la sua abilita’ di negoziatore riuscirono a portare soluzioni concordate.

Le missioni di Ermanno di Salsa

Fu incaricato delle piu’ delicate missioni, instancabilmente cavalcava tra Foggia, capitale di Federico, e Roma, per le strade della Germania, per arruolare soldati per le Crociate di Federico, accompagno’ l’Imperatore nell’impresa in Terra Santa, e anche dopo la crociata ebbe un incarico in Siria.
Ermanno aveva dimestichezza con la Germania e con il mondo Orientale, sopratutto con la Siria, dove l’ordine svolgeva la sua attivita’: infatti la missione dei Cavalieri teutonici era la liberazione della Palestina.
Nonostante il suo servizio presso Federico, dirigeva anche l’Ordine, che raggiunse sotto la sua direzione il piu’ alto prestigio e la piu’ riconosciuta affermazione. L’appoggio dell’Imperatore  gli diede grande importanza in Terra Santa, e vi furono alcuni periodi in cui tra i vari ordini i Cavalieri teutonici rimanevano i piu’ affidabili.
Grandi favori furono concessi da Federico: Ermanno era ammesso nella “familia” dell’Imperatore e due cavalieri dell’Ordine erano sempre ammessi a corte. Fu affidata al fratello Bertoldo di Tannenrode l’intendenza dell’Alsazia. Cosa piu’ importante fu il privilegio concesso all’Ordine Teutonico con la Bolla d’Oro di Rimini nel 1226, che spalanco’ all’Ordine Teutonico la strada verso l”Europa orientale e la Prussia  ancora pagane.
Fu Ermanno Salza che predispose i due incontri tra Federico e Onorio III, quello di Veroli nel 1222 e quello di Ferentino nel 1223, per trattare la questione della Crociata. Alla sua diplomazia fu affidato il nuovo matrimonio di Federico, ormai vedovo di Costanza, con la dodicenne Isabella, figlia di Giovanni di Brienne che, avendo sposato nel 1212 Maria del Monferrato, aveva ereditato il Regno di Gerusalemme. fondato su modello francese da Goffredo di Buglione nel 1099, dopo la conquista della citta’.
l’Ordine era sempre alla ricerca di nuove missioni: nel 1211 aveva accettato l’offerta di Andrea II d’Ungheria affinche’ liberasse dai pagani Kumani il Burzenland, nella Transilvania meridionale. La missione era cosi’ ben riuscita che nel 1212 il Gran Maestro Ermanno aveva costituito in questa terra uno Stato indipendente fino al 1225, quando l’Ordine fu costretto a rinunciarvi per contestazioni con la vicina Ungheria.
Nell’inverno successivo il duca polacco Corrado di Masovia richiese l’aiuto militare dei Cavalieri Teutonici contro i pagani di Prussia, promettendo all’Ordine la regione di Kulm.
Dinanzi al Capitolo dell’Ordine riunito nel palazzo dell’Arrengo, l’Imperatore promulgo’ la Bolla d’Oro di Rimini che riconosceva ai Cavalieri la regione di Kulm. La Bolla stabiliva che tale regione,sia che fosse donata o acquisita, divenisse possedimento dell’Ordine, a cui assicurava la sovranita’ illimitata sul territorio. Gregorio IX confermo’ l’Ordine quale ente statale.
Allo stemma dell’Ordine, croce nera in campo bianco, Federico aggiunse l’uccello del suo stesso blasone, l’aquila degli Hohenstaufen, che da quel momento accompagno’ i Cavalieri Teutonici nella Prussia orientale.
La fine dello stato fondato dall’Ordine avvenne nel 1525, l’aquila fu inserita nel suo scudo da Albrecht di Hohenzollern, divenne simbolo di sovranita’ del Regno Tedesco e, molto piu’ tardi, dell’attuale Repubblica Federale.

Ermanno di salza alla crociata del 1128

Ermanno di Salza partecipo’ anche nel 1228 alla Crociata di Federico II per la riconquista di Gerusalemme, che si concluse con un trattato di armistizio di dieci anni: Gerusalemme passava in mano cristiana ad eccezione di Aram-as Sharif, il Sacro Recinto dei maomettani, dove sorgeva la moschea di El-Aqsa e la grande moschea di Omar con la cupola splendente di oro, detta anche Duomo di roccia, perche’ l’edificio centrale sorgeva sulla pietra su cui, secondo la tradizione ebraica, Abramo fu per sacrificare il figlio Isacco. Trattato che scuscito’ parecchi dissensi sopratutto da parte del Patriarca di Gerusalemme.
Nel 1229, Ermanno di Salza presto’ nuovamente la sua opera di mediatore verso Gregorio, affinche’ togliesse la scomunica a Federico. Nel 1230 propose di rendere garanti per l’Imperatore i principi ed i vescovi tedeschi, per garantire che Federico non avrebbe infranto la pace con la Chiesa. Il Papa cedette.
Nelle trattative con Venezia per i commerci con la Sicilia, la Signoria dono’ a Federico un frammento di legno della croce di Cristo, dono che Federico giro’ a Ermanno di Salza.
Nel 1232 il Gran Maestro fu inviato in Siria per ristabilire la pace con i baroni d’Oltremare.
Intervenne nel 1236 come plenipotenziario imperiale presso la Curia sulla questione delle citta’ Lombarde
Nel 1238 il Gran Maestro dell’Ordine Teutonico era giunto in Lombardia con truppe tedesche in aiuto di Federico ma, colpito da grave malattia, aveva dovuto essere trasportato a Salerno per cercare la guarigione.
La domenica delle Palme del 1239 moriva a Barletta Ermanno di Salza, il Gran Maestro Teutonico, il migliore intermediario tra Papa e Imperatore.
Riassunto
Titolo
Ermanno di Salza Gran Maestro dell' Ordine Teutonico
Descrizione
Nativo della Turingia, Ermanno di salza viene eletto Gran Maestro dell'Ordine Teutonico nel 1211, quarto Gran Maestro.
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