Jacob Boheme e la figurazione dell’ Albero dei Cabalisti

Jacob Boheme fu l’ ideatore della figurazione dell’ Albero dei Cabalisti e degli Ismaeliani, che lega il mito dei Tre Angeli e l’ Alternanza Manichea.

Figlio di contadini, Jacob Boehme nacque a Altseidenberg in Slesia nel 1575, e passo’ la sua infanzia e parte della giovinezza a lavorare i campi. Imparo’ poi l’arte del ciabattino, imparo’ a leggere, e ben presto si dedico’ alla lettura dei testi mistici ed esoterici che nel XVI secolo fiorirono abbondantemente.

Marsilio Ficino

Oltre all’opera di traduttore e commentatore di testi platonici, si deve ricordare, di Ficino, la sua opera maggiore, la Theologia platonica de immortalitate animorum: contro gli sviluppi naturalistici e irreligiosi dell’aristotelismo, Marsilio Ficino proponeva alla cultura europea la sistematica ripresa del pensiero platonico e ne mostrava la profonda convergenza con il cristianesimo.

Ben Jonson: ritratto di un alchimista, il dr. Sottile

Ben Jonson (1572-1637), inglese di origine plebea, contemporaneo di Shakespeare, uomo rissoso e violento, è autore di commedie di satira sociale di tragedie romane minutamente ricostruite sulle fonti classiche, di celebri commedie.

Nella commedia The Alchemist (recitata nel 1610 e pubblicata nel 1612) sono adombrate figure di celebri alchimisti contemporanei come John Dee (1527-1602) matematico, astronomo e avventuriero e Edward Kelly (1555-1595) ciarlatano, truffatore ed evocatore di spiriti e demoni.

Agrippa: la filosofia occulta

Enrico Cornelio Agrippa da Nettesheim (1481535), autore del De vanitate scientiarurn (1530) e del De occulta philosophia (pubblicato nel 1530-33) che è un’ampia rassegna dell’ intero campo della magia rinascimentale.

“Abbiamo trasmesso quest’arte in modo che essa non rimanga occulta agli uomini prudenti e intelligenti, ma anche in modo che non ammetta ai suoi arcani i malvagi e gli increduli così che essi restino a mani vuote sotto la meschina ombra dell’ignoranza e della disperazione.