La Rosacroce

La RosaCroce nacque probabilmente verso la stessa epoca in cui Boehme componeva la sua opera magistrale. Il movimento si dichiarava fondato da un monaco tedesco che avrebbe viaggiato in Spagna e in Siria nella prima meta’ del secolo XV: Christian RosenKreutz.

L’esistenza di questo monaco puo’ essere messa in dubbio per due ragioni: non ne esiste traccia al di fuori del movimento Rosa Croce, e poi il nome stesso del riformatore sembra completamente inventato basandosi sul binomio Rosa e Croce, che era di per se’ simbolico.

La giurisprudenza dell’ Ordine Templare

La giurisprudenza del’ Ordine Templare si teneva nei Capitoli. I Templari tenevano due specie di Capitoli: quelli generali, nel corso dei quali erano prese le decisioni piu’ importanti che impegnavano l’Ordine dal punto di vista diplomatico, politico, militare o interno e che si costituivano anche in corte di appello per le colpe piu’ gravi o per quelle commesse dai dignitari; e i Capitoli ordinari, che si riunivano ogni settimana in tutte le Capitanerie dove si trovavano almeno quattro fratelli.

Armando di Perigord

Armando di Perigord rinnova la tradizionale alleanza con il sultano di Damasco, e tiene in scacco i mussulmani del Cairo, fortifica le citta’, le riedifica dalle rovine, costruisce dei castelli in pianura.

Ma un nuovo pericolo avanzava dall’Oriente, dai confini dell’Asia.

I mongoli irrompevano in Europa, sconfiggevano a Leignitz il duca di Polonia, la cavalleria tedesca del Nordmark e i Templari di Riga.

Pietro di Montaigu

Nel 1219 divenne Gran Maestro Pietro di Montaigu, Maestro in Spagna e Provenza, secondo la tradizione templare. La carriera dei Gran Maestri era in generale di breve durata, tredici su ventitre’ morirono in combattimento.

Pietro continuo’ l’assedio di Damietta, bombardandola senza tregua.

Le prime sette nel medio evo

Le prime sette naquero intorno al Mille quando gli eruditi e i monaci si chiudono nei loro conventi e con la preghiera profonda, la disciplina e il sacrificio, ma anche l’esegesi, tentano di riafferrare il Regno di Dio che si sta dissipando nei costumi della Chiesa.

Coloro che per comprendere non sanno che farsi del sapere, inventano i primi Rosari -pietruzze messe l’una in fila all’altra- per meglio pregare la Misericordia, ed inventano la Fratellanza.

Gilberto Erail

Gilberto Erail, cavaliere di grande fama,  era stato sconfitto nell’elezione a Gran Maestro da Gerardo di Ridford, con grave danno per l’Ordine stesso. Ridford si era liberato di lui nominandolo Maestro in Spagna e in Provenza.

Mentre Ridford, con la sua follia, minava l’autorita’ dell’Ordine in Oriente, Erail l’aveva accresciuta con le sue vittorie nelle marche spagnole. Il nuovo Maestro aveva le stesse qualita’ di un Everardo di Barres e di un Blanquefort, buon capitano e attento amministratore.

Roberto di Sable

Roberto di Sable divenne Gran Maestro alla fine del 1186. Era amico di Riccardo Cuor di Leone, che da poco aveva venduto ai Cavalieri del Tempio l’isola di Cipro, sua conquista recente.

Il 2 agosto del 1190, Filippo Augusto di Francia, ritenendo di non aver nulla da guadagnare nella collaborazione con Riccardo cuor di Leone che del resto odiava, lascio’ la Siria, lasciando agli ordini del duca di Borgogna i suoi Baroni “pieni di furore e di collera”.

Gerardo di Ridford

Gerardo di Ridford riusci a prevalere nell’elezione a Gran Maestro, sull’abile e saggio Gilbert Erail, in seguito a probabili subdole manovre.

I Templari commisero lo stesso errore del 1171, quando avevano eletto Oddone di Saint-Amand, e probabilmente per le stesse ragioni.

Con un Maestro dell’Ordine quale Blanquefort o Everardo di Barres, forse la Terra Santa avrebbe potuto resistere, ma ormai era destino che la pia conquista di Goffredo da Buglione dovesse scomparire.

Arnaldo della Torroge

Arnaldo della Torroge era un vecchio cavaliere che ignorava ogni intrigo, antico Maestro del Tempio in Spagna.

Il suo comando a Gerusalemme duro’ breve tempo,ma fu segnato da tragici avvenimenti

il Re Lebbroso

Era re di Gerusalemme Baldovino IV, minato dalla lebbra, il Re Lebbroso.

Grazie alla sua sovrumana forza e nonostante si facesse portare in lettiga, l’eroico lebbroso riusci per parecchio tempo a tenere testa al Saladino: riconquisto’ la Galilea, impedi’ al sultano di impadronirsi si Aleppo e di Beirut, condusse una spedizione fino a Damasco.

Oddone di Saint-Amand

Oddone di Saint-Amand era Gran Coppiere del regno e vecchio Capitano di Gerusalemme quando divenne Gran maestro dei templari.

Ci dice di lui Guglielmo di Tiro “Un uomo che aveva nelle nari il soffio del furore, senza timore di Dio e senza rispetto per gli uomini…”

Egli si oppose al re Amaury quando il “Vecchio della Montagna”, capo della setta degli Ismaeliti e per di piu’ vicino ai franchi, aveva, nel 1172, proposto ad Amaury la sua alleanza contro i mussulmani e la sua conversione alla fede cristiana insieme a tutti i suoi.

Filippo di Milly

Di origine piccarda, il nuovo Maestro dei Templari Filippo di Milly possedeva una Signoria oltre Giordano.

Egli aveva cambiato questa signoria con quella di Naplouse (Nablus), di qui il suo nome Filippo di Naplouse.

La sua elezione e’ molto particolare e merita di essere citata, nonostante la breve durata della sua carica, perche’ esprime un nuovo orientamento del Tempio, molto riprovevole.

Ermanno di Salza Gran Maestro dell’ Ordine Teutonico

Nativo della Turingia, Ermanno di salza viene eletto Gran Maestro dell’Ordine Teutonico nel 1211, quarto Gran Maestro.L’Ordine Teutonico era di recente formazione, essendosi costituito ad Acri verso la fine del XII secolo.

L’Ordine accoglieva solo Tedeschi di nobile famiglia ed Innocenzo III gli aveva imposto la regola dei Templari. Sorto allo scopo di provvedere alle esigenze ospedaliere, L’Ordine annoverava la lotta contro gli infedeli tra le sue finaita’ fondamentali.

Jacob Boheme e la figurazione dell’ Albero dei Cabalisti

Jacob Boheme fu l’ ideatore della figurazione dell’ Albero dei Cabalisti e degli Ismaeliani, che lega il mito dei Tre Angeli e l’ Alternanza Manichea.

Figlio di contadini, Jacob Boehme nacque a Altseidenberg in Slesia nel 1575, e passo’ la sua infanzia e parte della giovinezza a lavorare i campi. Imparo’ poi l’arte del ciabattino, imparo’ a leggere, e ben presto si dedico’ alla lettura dei testi mistici ed esoterici che nel XVI secolo fiorirono abbondantemente.

Qual’ e’ la storia vera dei Templari ?

I Templari sono un Ordine Monastico-Cavalleresco nato storicamente al tempo delle Crociate e diventato nella leggenda una specie di consorteria dedita all’ alchimia, alla fabbricazione dell’oro, a riti ritenuti ignobili.

Invisi all’ inquisizione, furono alla fine distrutti.

I TRE ORDINI MONASTICO-CAVALLERESCHI

Furono tre gli ordini monastico-cavallereschi che sorsero nell’Alto Medioevo, nell’epoca delle Crociate in Terra Santa: gli Ospitalieri di San Giovanni, i Cavalieri Teutonici ed i Cavalieri del Tempio, detti Templari.

L’ ordine degli Ospitalieri di San Giovanni, i Cavalieri di Malta

L’istituzione degli Ospitalieri e’ anteriore alle Crociate.

Esistevano da tempo dei conventi-foresterie che avevano lo scopo di accogliere i pellegrini occidentali che venivano in Terra Santa per visitare i luoghi dove era vissuto e morto Gesu’ Cristo.

Uno dei piu’ importanti era l’ Ospizio di San Giovanni, che, nonostante gli attacchi e le razzie dei mussulmani era attivo quando Goffredo di Buglione venne per conquistare Gerusalemme.

La religione catara

La religione catara e’ una forma medievale di cristianesimo. Si oppone alla religione ufficiale, e nel corso degli anni si crea un fossato sempre piu’ profondo tra due concezioni cristiane:una arcaica, staccata da questo mondo e rivolta verso l’al di la’, e una decisamente decisa a restare su questa terra, anche con la forza, per affermare un ordine voluto da Dio e governato dal papa.

I 10 fondamentali libri sull’ alchimia

Non si può pensare di intraprendere un percorso di conoscenza dei fenomeni alchemici senza leggere o conoscere questi fondamentali libri sull’ alchimia

È il primo passo di un percorso iniziatico che porterà a comprendere i concetti fondamentali delle pratiche alchemiche, del macrocosmo e del microcosmo, degli elementi, della loro trasformazione, e delle formule necessarie perché questa trasformazione avvenga.

Marsilio Ficino

Oltre all’opera di traduttore e commentatore di testi platonici, si deve ricordare, di Ficino, la sua opera maggiore, la Theologia platonica de immortalitate animorum: contro gli sviluppi naturalistici e irreligiosi dell’aristotelismo, Marsilio Ficino proponeva alla cultura europea la sistematica ripresa del pensiero platonico e ne mostrava la profonda convergenza con il cristianesimo.

Ben Jonson: ritratto di un alchimista, il dr. Sottile

Ben Jonson (1572-1637), inglese di origine plebea, contemporaneo di Shakespeare, uomo rissoso e violento, è autore di commedie di satira sociale di tragedie romane minutamente ricostruite sulle fonti classiche, di celebri commedie.

Nella commedia The Alchemist (recitata nel 1610 e pubblicata nel 1612) sono adombrate figure di celebri alchimisti contemporanei come John Dee (1527-1602) matematico, astronomo e avventuriero e Edward Kelly (1555-1595) ciarlatano, truffatore ed evocatore di spiriti e demoni.

Agrippa: la filosofia occulta

Enrico Cornelio Agrippa da Nettesheim (1481535), autore del De vanitate scientiarurn (1530) e del De occulta philosophia (pubblicato nel 1530-33) che è un’ampia rassegna dell’ intero campo della magia rinascimentale.

“Abbiamo trasmesso quest’arte in modo che essa non rimanga occulta agli uomini prudenti e intelligenti, ma anche in modo che non ammetta ai suoi arcani i malvagi e gli increduli così che essi restino a mani vuote sotto la meschina ombra dell’ignoranza e della disperazione.

Alchimia in Europa

Lo sviluppo dell’alchimia nel continente europeo fu dovuto all’Islam e in particolare ai califfati della Spagna.

Gli alchimisti di Cordova, Toledo, Granada e Siviglia, attraverso le loro ricerche di laboratorio, coniarono i nomi di nuovi elementi scoperti e di strumenti che furono in seguito adottati dalle lingue europee come, per esempio: l’alcol (alkol), la lacca (lac), l’alambicco (alanbiq), l’elisir (aliksir).

Alchimia Cinese

Le origini dell’ Alchimia Cinese si perdono nella notte dei tempi.

Da un punto di vista storico si può confermare che furono gli antichi maestri taoisti (tra questi spicca il grande Lu Tsu, al quale si deve Il segreto del Fiore d’oro, un’importante opera mistica) a formare un organico di alchimisti che riuscirono a influenzare numerosi imperatori delle più importanti dinastie.

Alchimia Indiana

Le origini dell’ alchimia Indiana sono tuttora un mistero; alcuni orientalisti e un gran numero di storici sostengono la tesi basata sulla tardiva comparsa del mercurio nei testi alchemici indiani, che fu in India introdotto dagli Arabi.

Altri studiosi invece affermano che il mercurio viene citato in alcuni antichi trattati del IV secolo d.C. e riferiscono che numerosi libri buddisti, redatti tra il II e il V secolo d.C., riportano argomentazioni relative alla trasmutazione dei metalli.

Alchimia Araba e Ibn ‘Arabi

L’Islam conquistò l’Egitto nel VII secolo d.C. e gli alchimisti musulmani recuperarono moltissime delle opere che erano sfuggite al terribile incendio della biblioteca di Alessandria, dando nuova linfa vitale alle conoscenze dell’Arte Regia nel bacino del Mediterraneo.

Anzi definirono l’antico Egitto come il crogiuolo della loro scienza sacra.

Alchimia significato

Alchimia significato e breve storia

L’alchimia ha origini antichissime ed è possibile dedurre che sia nata dall’esigenza dell’uomo di comprendere ed interagire con i misteri della natura e del creato. Ma la parola alchimia ha anche un significato piu’ semplice e si usa per descrivere una combinazione di elementi che concorrono per far si che si verifichi un determinato fenomeno.